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15 Febbraio 2025 ore 18,00 Chiesa Valdese Ivrea (TO) Claudio Pasquet, Cadigia Perini, Sergio Velluto
14 Febbraio 2025 ore 18,00 Baci di San Germano (TO) Davide Dalmas, Sergio Velluto
7 Febbraio 2025 ore 18,00 Espaci Occitan Dronero (CN) Andrea Giraudo, Sergio Velluto
27 Gennaio 2025 ore 15,00 Chiesa Valdese Pinerolo (TO) Sergio Velluto
7 Novembre ore 18,00 Libreria Claudiana Milano Marina Benedetti, Sergio Velluto
24 Ottobre ore 18,00 Libreria Claudiana Torino Matteo Rivoira, Sergio Velluto
23 Ottobre ore 19,00 Lyons Cantalupa (TO) Gabriele Bertin, Marco Fratini, Sergio Velluto
22 Agosto ore 17,30 Foresteria Valdese Torre Pellice (TO) Gabriella Ballesio, Marco Fratini, Sergio Velluto
Le predicatrici e i predicatori itineranti valdesi del medioevo, viaggiavano in coppia portando nascosti negli abiti dei manoscritti. Alcuni di questi codici - talvolta di piccolissime dimensioni - contenenti un messaggio religioso perdurante nei secoli si sono salvati e sono conservati in alcune biblioteche universitarie europee (Cambridge, Dublin, Geneve, Grenoble).
Gli inquisitori pongono i barba al centro del loro bersaglio giudiziario. Tale azione genera documenti: fascicoli processuali - in alcuni casi di spessore corposo - che testimoniano anch'essi l'esistenza di una perdurante esperienza religiosa di itineranza apostolica.
I barba valdesi della fine del XV secolo diventano protagonisti di un doppio circuito documentario: attivo attraverso la letteratura didattico-religiosa e passivo tramite gli atti giudiziario-inquisitoriali.
Tratto dall'introduzione a "Il santo bottino" di Marina Benedetti, Claudiana 2006
Con gioia dei lettori ecco finalmente un nuovo episodio del “Codice da Vinci” valdese, assai migliore, pero’, come del resto lo era il primo (Il Pretesto), del famoso bestseller americano. Non solo perche’ si parla dei Valdesi, dei loro barba e dei loro misteriosi manoscritti, ma perche’ Il Segno” e’ basato su fatti e dati reali e perche’ le vicissitudini degli affascinanti codici medievali sono strabilianti e rocambolesche di per se’ senza bisogno di aggiungerci nulla di inventato. Vicenda, inseguimenti, tentati omicidi, tunnel segreti nelle viscere di Torino, personaggi vecchi e nuovi, misteriosi e meno, sono invece frutto della fantasia dell’autore che pero’ non ama strafare e riesce a rendere il tutto quasi plausibile, complotti vaticani inclusi.